VIno
e uve
La produzione di vino Roma Doc si suddivide in differenti categorie che comprendono vini bianchi, rossi, rosati e spumante.
Le uve principali con cui vengono prodotti sono: la Malvasia del Lazio o Puntinata, il Bellone e il Montepulciano.
Vini e uve
Rosse
Montepulciano,
probabile discendente di qualche vitigno di origine greca, è uno dei vitigni più significativi del territorio italiano, specialmente per il centro Italia. Il Montepulciano produce grappoli di dimensione media, abbastanza compatti a forma conica.
Nei Roma Doc Rosso e Roma Doc Rosato deve essere presente almeno per il 50%.
Vini e uve
Bianche
Malvasia del Lazio,
appartenente alla grande famiglia delle Malvasia, è qui chiamata anche Malvasia puntinata per via di puntina marroni sulla buccia. Si presenta con grandi grappoli a forma piramidale, alati, con chicchi sferici di medie dimensioni.
Nei vini Roma Doc Bianco almeno il 50% deve essere Malvasia Puntinata, mentre nei Roma Doc Malvasia Puntinata almeno l’85%.
Bellone,
coltivato fin dall’antichità principalmente nei vigneti intorno alla Capitale, è noto con numerosi sinonimi tra i quali Cacchione e Arciprete, a seconda della zona in cui si trova. Il vitigno Bellone dà grappoli di dimensioni medio grandi a forma cilindrica-conica, occasionalmente alati e a densità serrata.
Nei vini Roma Doc Bianco può concorrere per un massimo del 50%, il restante deve essere Malvasia Puntinata. Nel Roma Doc Bellone, invece, deve essere presente almeno per l’85%
I restanti vitigni ammessi, sia bianchi che rossi, sono principalmente vitigni tipici del Lazio o vitigni internazionali da decenni presenti sul territorio. Sono un esempio: Trebbiano nelle sue varianti, Greco e Bombino per i bianchi; Cesanese nelle sue varianti, Sangiovese, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon nei rossi.